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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Ho cambiato indirizzo: ora mi trovate così

 www.vaniglialamponi.com

E portate pazienza se in questi giorni non tutto funziona come dovrebbe………… 

 

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Natale…

Finalmente  ci siamo, è arrivato il mio periodo preferito (oltre all’estate!), i giorni che più adoro, le luci bianche, le candele, i pacchi preparati con cura sotto l’albero, finalmente è arrivato Natale……

Una festa che mi fa tornare bambina anche se bambina non lo sono più da un pezzo, che mi permette di ricordare indimenticabili vigilie con la tavola imbandita di delizie dolci e salate insieme ad amici e parenti. Un forte scampanellio alla porta e mia mamma che esclamava per i piccini del momento: “toh, bambini, anche quest’anno Babbo Natale è arrivato” mentre mio papà con aria sorpresa tentava di trascinare un sacco enorme (che è stato sempre lo stesso, riciclato per anni e anni senza che nessuno se ne accorgesse!!)  nel mezzo del salotto. Poi dopo la cena, tutti imbacuccati alla messa di mezzanotte e una volta tornati a casa non si poteva rinunciare alla tazza di cioccolata con panna che solo la mamma sapeva fare così densa e profumata. Per tradizione familiare il giorno di Natale invece, lo passavamo soli, in famiglia per riaprire le porte agli ospiti il giorno di Santo Stefano.

 Poi sono diventata grande ed ecco che il pranzo del 25 lo preparava la Edda con la sua tavola perfetta, la ciotola in cristallo con i gamberetti in salsa rosa e l’insalata russa in bellavista sul piatto da portata della Spode.  Assaggiando, scherzando e ridendo passava così gran parte della giornata e mentre si tornava a casa mi assaliva quella malinconia, quel dispiacere perché  la giornata di festa tanto attesa se n’era andata davvero in un lampo.

 Ora che la Edda e la Marinella sono volate via è compito di mia sorella e della farfalla preparare i crostini con il salmone, mentre io passo le notti a sfogliare libri di cucina, stilo infinite liste della spesa e trascrivo menù tra i più improbabili.

 Poi finisce che preparo i piatti di ogni anno, ma anche adesso sono qui immersa tra  vecchi ricettari e riviste internazionali alla ricerca della cena della vigilia perfetta.

 Ancora non so come sarà il menù, ancora non so in quali piatti mi cimenterò. Ma sono sicura che anche quest’anno la cena sarà deliziosa grazie alle persone che siederanno alla mia tavola, grandi, quasi grandi e piccolini….

 Felice Natale  a Voi.

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Tesoro della zia

Benvenuto tesoro della zia!!! (e della mamma, del papà, dei cuginetti, dei nonni e di zii e ziette!!!)

In questa giornata così uggiosa che più uggiosa non si può, eccoti finalmente piccolo raggio di sole! E la gioia che stai portando è talmente grande che il cuore è tutto un tumulto e il cervello completamente all’aria…….

Per questo le ricette ve le racconto un’altra volta………….

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Sto tirando per la manica
l’estate, la mia stagione preferita, lei mi spinge per andarsene e io punto i
piedi e mi ci aggrappo con tutte le mie forze……….

E’ così che con le ultime noci
pesche, gialle e mature decido per una torta a sorpresa, dal ripieno morbido
morbido  per un ultimo morso estivo.

uffi……..

 

INGREDIENTI

200 gr farina

3 noci pesche gialle

200 gr burro

200 gr zucchero

4 uova

½  bustina di
lievito

scorza grattugiata di limone

pizzico di sale

zucchero a velo x decorare

 

Accendere il forno a 170°. Lavare, sbucciare le noci
pesche e tagliarle a fettine. Mescolare il burro morbido con lo zucchero.
Aggiungere i tuorli, uno alla volta, la farina setacciata con il lievito e la
scorza del limone.

Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale
e incorporarli delicatamente al composto. Versarne metà nella tortiera
imburrata e infarinata, distribuirci sopra le fettine di noci pesca e ricoprire
con il composto restante.

Mettere in forno per un’ora circa. Sfornare,
spolverizzare di zucchero a velo e servire appena tiepida.

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Com’è faticoso il rientro dalle vacanze. Le prime settimane di lavoro sono una vera agonia.

Pare che il tempo insieme alla sua numerosa famiglia composta da orologi di tutte le forme,sveglie di ogni genere,clessidre e via dicendo, abbiano dato il cambio a noi umani e siano scomparsi in qualche isola tropicale a godersi il mare, il sole e la pace.

Le lancette hanno indossato il bikini, si sono unte di olio solare, sguazzano in acque chiare latitando qui in ufficio dove invece dovrebbe stare per bisbigliarmi all’orecchio:”è venerdì, è venerdì, è venerdì!!!!”   

Invece con il cavolo siamo arrivati al tanto agognato ultimo giorno della settimana, ne mancano ancora un paio, senza che la sensazione di essere seduta alla scrivania smazzando carte da un’eternità sia scomparsa. Quante pile di documenti ho già evaso???? Ma quante ne mancano ancora, uff?????????

In preda alla disperazione ieri sera, mi sono fiondata in farmacia – presto, qualche bustina magica, un’overdose di magnesio, potassio, vitamine, qualsiasi cosa che mi permetta di trasformarmi in un essere pimpante e ringalluzzito per le classiche 18 ore quotidiane………,dottoressa, faccia qualcosa…..

La poveretta con aria comprensiva mi caccia  tra le mani una scatola gigante arancione e verde convincendomi che mi trasformerò in wonder woman a breve, proprio in pochi secondi.

Sorrido, perché appena apro la bustina e verso la polverina magica, riaffiora nella mia mente in semicoma, l’aroma aranciato dell’integratore che mi cacciava in bocca mia mamma quando ero piccola. Allora era in bottigline di vetro con un tappino rosso che bisognava agitare in modo che liquido e polvere si mescolassero tanto da confondersi, ora la polvere finisce in mezza bottiglia d’acqua che va agitata comunque.

Il gusto è lo stesso, gli ingredienti pure.  E l’effetto????

Non proprio simile direi, perché all’epoca bastava qualche fialetta ed io, bimba gracile e sempre malata, mi riprendevo, scorrazzavo e giocavo felice, adesso dopo due bustine mi sento come matusalemme, ovvero tale e quale a prima.

Cosa non ha funzionato?? L’ostacolo sono forse i quarant’anni di differenza che si sono aggiunti::))????

Forse. Ma proprio forse.

Allora, che un piatto di carboidrati un po’ sfizioso e alternativo magari possa darmi più energia????????

Beh, almeno tanto piacere godurioso sicuramente……….!!!!

 

INGREDIENTI

Per 4 persone

3 petti pollo

40 gr pinoli tostati

40 gr uvetta

2 cucchiai pepe rosa schiacciato

3 mazzetti basilico

Sale, pepe q.b.

Olio evo q.b.  

Tagliare a bocconcini il pollo e rosolarlo in padella con olio, sale e pepe.

Nel frattempo lavare, asciugare e frullare il basilico con un paio di cucchiate di olio e una presa di sale. Ammollare in acqua tiepida e strizzare l’uvetta sultanina lasciandola asciugare sopra un panno di carta.

Portare l’acqua ad ebollizione, salarla e versare la pasta. Scolarla seguendo i tempi di cottura, raffreddarla sotto l’acqua corrente e condirla velocemente con la crema al basilico. Aggiungere i pinoli tostati, l’uvetta, il pollo a pezzetti e il pepe rosa pestato. Regolate di olio e sale. 

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Holidays

Non c’è molto da dire su queste immagini.

Se non che siamo scappate per qualche giorno per
nasconderci in questo paradiso.

Acqua cristallina contrapposta ad un cielo
azzurrissimo.

Sabbia fine, bianca, come farina, piacevole al tatto e
per nulla fastidiosa.

Ipod nelle orecchie alternato a lunghi silenzi sempre
ad occhi chiusi ignorando le code degli aerei che disegnano nel cielo mille
intrecci.

Senza vincoli, senza orari, la regola è nessuna regola.

Grandi respiri e libertà.

Di fare tutto, di fare niente.

Goduto ogni istante, dall’inizio alla fine.

Grazie Carlotta, alla prossima!

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Questo è il mio mare

Questo è il mio mare. Il mare dove ho trascorso tutte le estati sin da bambina, dove i ricordi dei giochi con gli amichetti in spiaggia si mescolano al profumo speciale della pasta che la mamma preparava, al gusto del gelato alla fragola, ad un leggendario latte e cacao in tetrapak triangolare da succhiare con la cannuccia, alle rosette croccanti del panificio che con papà andavo a comperare tutte le mattine.

E’ il mare dei primi weekends con le amiche appena patentate, quando tutto si prendeva con una risata tanto da farci sentire invincibili.

E’ il mare dove mia figlia ha imparato a gattonare, temeraria e testarda verso le onde con la bocca piena di sabbia e acqua salata.

E’ il mare dei baci e delle lacrime, delle mie due vite.

E’ il mare vicino casa, a solo mezz’ora di strada in teoria, perché per arrivarci in pratica, ti infili in code interminabili e infinite anche a gennaio.

E ogni anno, tutti gli anni vado ripetendo come un mantra “quest’estate no, un’altra spiaggia, un’altra meta, no, non più qui..!!”. 

Ma immancabilmente il desiderio di questa costa si fa prepotente e mi riporta al ricordo della sedia a sdraio sulla riva, della pista di biglie di vetro, dei sussurri delle onde, della crema solare Coppertone che addolciva il sapore di sale nell’aria, regalandomi estati dal sapore speciale.

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