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Archive for the ‘Dolci’ Category

Plumcake morbidissimo banane e ribes

Vorrei raccontarvi tanto di questo delizioso e morbidissimo plumcake dal gusto un pochino alternativo. Sono dal parrucchiere in attesa che il colore faccia effetto (si, perché non sono più tanto una giovane ragazza…), e sto sfogliando con avidità riviste di cucina. Già, perché il parrucchiere dove sono solita andare, tra una tisana ed un biscotto al caramello, non offre giornali di pettegolezzi, ma video di sfilate di moda, la cucina italiana ed i libri della Sigrid. Insomma sto lì, con penna e foglietto in mano per ricopiare qualche idea interessante prima di essere chiamata al lavaggio, quando incappo in questa ricetta di Csaba che solo a leggerla mi ispira l’acquolina in bocca spandendo un dolce profumo ovunque.

Esco, con la mia piega perfetta e mi fiondo dal fruttivendolo: banane e ribes. Un lampo per farlo, un momento per gustarlo. E’ piaciuto a tutti, anche a qualcuno dal palato più difficile e se avrete l’accortezza di conservarlo in una scatola di latta, lo troverete morbido per giorni e giorni.

Lo sapete, qual è il guaio???? Un guaio che mi capita spesso devo dire, perché sembro una persona perfetta, ordinata e con un’ottima memoria, ed invece, sono una gran stordita, visto che il foglietto stropicciato sul quale ho scritto la ricetta in fretta e furia è sparito. Non lo trovo più. So di averlo messo in un posto sicuro, so di averlo riposto in un luogo logico che mi avrebbe permesso di trovarlo in un baleno, ed invece non è così……..è domenica e non posso nemmeno chiamare il mio avvenieristico parrucchiere new age con la flebile speranza che non abbia buttato il giornale…….accidenti accidenti accidenti

 

 

Ahhhhhhhhh, eccolo, l’ho trovato!!!! (era nel posto dove doveva essere oltretutto………….!!!)

 

 

INGREDIENTI

90 gr burro morbido

120 gr zucchero

2 uova

1 cucchiaino estratto vaniglia

250 gr farina 00

2 cucchiaini lievito in polvere

1 pizzico di sale

1 banana

200 gr ribes

 

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Rivestire con carta da forno uno stampo da plumcake.

Mescolare bene il burro morbido e lo zucchero. Aggiungere le uova, la vaniglia, la farina, il sale ed il lievito setacciati.

Schiacciare la banana fino a renderla una poltiglia ed aggiungerla all’impasto. Mescolare ed inserire il ribes.

Versare il composto nello stampo e cuocere per 30 minuti circa. Decorare con zucchero a velo prima di servire.

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Apple cake forever young

Qual è la torta più classica che ci sia? Quella più conosciuta, quella con la quale magari avete proprio cominciato a pasticciare? Quella preparata in tutto il mondo con caratteristiche tipiche del luogo, ma con un unico e sempre uguale ingrediente principe?

La torta di mele, forse?? Beh, direi proprio di si!!

Ma in quale versione? Quanti modi conoscete per gustare questo frutto a spicchi o a tocchetti mescolato a zucchero, uova e farina? Un elenco interminabile di ricette, tanto simili quanto differenti, aggiungi un ingrediente, togline un altro.

E qual è la più buona?? Che mi dite della vostra preferita? Vince su tutte quella che vi ha insegnato la mamma o quella che avete trovato in un quadernetto consunto appartenuto alla sconosciuta trisavola?? O le batte tutte quella della zietta preferita?? E non dimentichiamoci di quella della nonna…

Allora, mi date una mano a raccoglierne qualcuna? Dai, proviamoci!!

Io intanto comincio da questa: una ricetta base con un ingrediente ultra salutare che fa un sacco bene: il germe di grano.

Perciò spazzolatela con tranquillità, combatte i radicali liberi:J)

 

INGREDIENTI

200 gr farina 00

50 gr germe di grano   

150 gr burro  

130 gr zucchero

3 uova

2 mele

1 bicchiere di latte

Scorza grattugiata di limone

1 pizzichino sale

 

Preriscaldare il forno a 170°. Montare le uova  con lo zucchero e il burro morbido. Unire il pizzico di sale, la farina e il germe di grano setacciati.

Diluire con il latte e aggiungere la scorza del limone. Versare il composto nella tortiera e aggiungere le mele sbucciate  e tagliate a fettine. Cospargere sopra con una cucchiaiata di zucchero semolato o di canna.

In forno per 40 minuti circa.

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Ciambella della domenica

Domenica è sempre domenica………..si sveglia la città con le campane…….ve lo ricordate questo ritornello???? Uso questo preambolo per raccontare ancora una volta che domenica è un giorno speciale, la giornata della settimana dedicata al cazzeggio, al riposo, a tutto quello che non si riesce a fare nella frenesia della quotidianità. Ci si veste comodi, ci si spaparanza sul divano con una coperta, una cioccolata bollente ed un bel film, si vedono amici, si ascolta musica, si dorme, si preparano pietanze per se e la famiglia più curate e golose. Tutto con calma. Tutto più lento. Persino il cucchiaino per mescolare il caffè lo si usa con più lentezza……….e in mezzo a tutte queste coccole (perché di domenica è vietato litigare!!), non può mancare un dolce che riunisca tutti. Un dolce per la famiglia, da mangiare in compagnia, perfetto per la colazione, ma adatto anche per il fine pasto.

La ciambella della domenica, ecco. Chiamiamola così….senza pensare che poi viene il lunedì…..           

 

INGREDIENTI

170 gr zucchero

70 gr burro

180 gr farina 00  

70 gr fecola

2 uova

1 bustina lievito  

1 bustina estratto vaniglia

250 ml panna fresca

100 gr cioccolato fondente a pezzettini

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella.

Mescolare il burro morbido con lo zucchero  fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

Aggiungere le uova e continuare a montare. Setacciare la farina, il lievito, la fecola ed unirli al composto di uova e burro alternandoli con la panna. Ricordatevi che il composto deve risultare ben gonfio.

Infarinare leggermente i pezzettini di cioccolato ed aggiungerli al resto. In forno per 40 minuti circa.

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Muffins dolci ai fichi

Uno dei frutti principi di questo periodo, dolci,
zuccherini, con quella goccia candida di latticello, talvolta così mielosi che
sono in grado di profumare l’aria. Provate, andate in campagna, chiudete gli
occhi e annusate: per chi li ama come me, se ci fosse un albero di fichi nei
dintorni lo sentirete subito, come se lo assaporaste.

Con i fichi ci possiamo sbizzarrire, provate questa
ricetta suggerita da Martina (di una semplicità e rapidità disarmante!!),
giovane donna che cucina in modo incredibile e soprattutto che posta ad una
velocità supersonica (www.trattoriadamartina.blogspot.com)….

Vi assicuro, ne vale davvero la pena!!!!  

 

INGREDIENTI

Per 8 muffins medi

60 gr burro

150 gr farina00

2 gr lievito per dolci

2 gr sale

110 gr zucchero

1 bustina di estratto di vaniglia

1 uovo grande

60 ml latte

3 fichi

Accendere il forno a 180°.

Mescolare in una terrina la farina, il sale, la
vaniglia, il lievito.

Montare il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere
l’uovo. Unire gli ingredienti secchi ai liquidi e piano piano il latte.
Ricordatevi di non mescolare molto, per avere dei muffins morbidi non più di
dodici giri di cucchiaio!!

Pelare i fichi, tagliarli a pezzetti ed aggiungerli
all’impasto.

Riempite gli stampini da muffins e lasciate riposare in
frigo per una mezz’ora. Infornare per 20/25 minuti e lasciate raffreddare.

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La lavanda. E’ una delle piante che preferisco, forse
proprio la preferita, e i motivi sono tanti, un po’ perché adoro il suo colore,
un po’ per la forma della sua spiga, per il profumo che mi lascia sulla dita
quando la sfioro e che invece non sopporto una volta trasformata in essenza,
saponi vari, sacchettini profuma biancheria.

La prima volta che ho visitato la Provenza, sono
rimasta incantata di fronte a quei campi viola, tutti in fiore, macchie di
colore sotto un cielo blu, dalle sfumature così simili eppure così diverse,
pervinca, rosata, porpora e magenta. E’ stato un continuo accostare la macchina
ai bordi dei campi e delle radure per imprimere al meglio nella mente le
differenze di quel mare viola.

E potevo non averne almeno una piantina in giardino per
continuare questo sogno ????Un paio di mesi fa addirittura ho passato un sabato
tra colorifici vari per tornarmene a casa con un vaso di pittura da esterni color
malva, un pennello, guanti, tutto l’occorrente per dipingere i vasi della
lavanda color lavanda!!!  Ohh,
bellisssssimi!! Peccato che essendo negata nel giardinaggio (questo già lo
sapete), queste adorate piantine siano ancora indecise se fiorire quest’anno o
chissà quando. La sera torno a casa, ci parlo, le sfioro, le bagno, le nutro e
queste antipatiche si rifiutano di farsi vedere!!!!

Allora, la scorsa settimana mi sono stufata, e ho
rubato un paio di rametti alla vicina (il suo cespuglio per farmi un dispetto
cresce ben oltre alla ringhiera, screanzato!!!), messi a seccare per qualche
giorno et voilà per ricordare il profumo della route de la lavande, una
cartolina dolce e profumata…….

 

INGREDIENTI

Per la base:

100 gr zucchero

110 gr burro morbido

80 gr farina 00

2 uova

1 cucchiaino lievito

3/4 pesche gialle
1 stecca vaniglia

1/2 cucchiano fiori lavanda essicati

 

Per il crumble:

50 gr farina mandorle

50 gr mandorle spellate

85 gr farina 00

60 gr burro freddo a dadini

60 gr zucchero canna

Per il crumble: tostare le mandorle in una padellina e
una volta raffreddate tagliarle grossolanamente con il coltello. In una ciotola
versare la farina, la farina di mandorle, lo zucchero scuro, le mandorle
tritate e il burro freddo a dadini ed impastare velocemente fino ad ottenere un
impasto sbricioloso. Riporre in frigo al fresco.

Per la base: lavorare in una ciotola il burro morbido
con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta e poi la farina setacciata
con il lievito e i semini di vaniglia.

Versare il composto in uno stampo imburrato e
infarinato da 18 cm (almeno lo uso dopo averlo tanto cercato!!!) livellandolo
bene. Sbucciare le pesche, tagliarle a fette ed appoggiarle sulla superficie
del dolce. Cospargere con i fiori di lavanda e terminare con uno strato di
crumble in modo da ricoprire il tutto.

Cuocere in forno già caldo a 170° per 40/50 minuti
circa. Lasciar raffreddare e servire.

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L’altra sera stanca e disfatta dopo una  giornatina che te la raccomando, mi fiondo a
letto e spengo subito  la luce con la
speranza di farmi una mega dormita fin al mattino come quando avevo “qualche”
anno di meno (vietato ridere!!!)……….

Chiudo gli occhi, ma li riapro subito perché  vedo un puntino luminoso vagare per la stanza……appare e scompare, appare ancora e toh, risparisce, poi lo rivedo ancora, eccolo!!!

Oddio, o è un chiaro segnale di rimbambimento o, aiuto ho
un miniufo in camera!!!

Poi, sgrano gli occhi nell’oscurità, guardo meglio e
scopro che è una lucciola!!!

Uhaooo, una lucciola, erano anni che non ne vedevo una, e
pure in camera me la ritrovo!!!

Ricordo che quand’ero piccola, a casa dei nonni, in piena
campagna, con i cugini più grandi, catturarle  era uno dei nostri passatempi preferiti. Ce
n’erano un sacco, le aspettavamo in silenzio, le inseguivamo e  chiudevamo le mani a coppa per non perdere il
tesoro. Poi le infilavamo in un vaso di vetro e contemplavamo il loro luccichio
così misterioso e ricco di fascino.

Ricordo anche i miei “lasciamole libere, poverette”,
“svita il coperchio, altrimenti lo dico alla mamma”  finchè
mio cugino più grande con occhio torvo, brontolando mi accontentava (i
maschi, si sa, sono più sadici..!) e io essendo la più piccolina, avevo tutto
il diritto di piagnucolare::J)

Ora che mi è passato il sonno (ma stavolta non me
dispiace più di tanto), decido di liberarla. Apro la porta finestra, mi siedo
in giardino e la inseguo con lo sguardo. E per confortarmi  dai ricordi che passano troppo in fretta, dai
brividi che provoca l’umidità  e
dall’addio alla magica lucciolina, corro in cucina e addento la   crostatina (anche lei piccina…) sfornata poco
prima….(ho fatto pure la rima… proprio una magia!!)

 

INGREDIENTI

Per la frolla

250 gr farina 00

125 gr burro

125 zucchero

1 uovo

1 pizzico sale

Scorza grattugiata di limone naturale

4 gr lievito

Per il ripieno

400 gr ricotta fresca

300 gr ciliegie

150 gr zucchero

1 uovo

1 pizzico di cannella

Scorza di limone grattugiata

Preparare l’impasto per la frolla mescolando tutti gli
ingredienti. Formare una palla e far riposare in frigo per almeno un’oretta.

Snocciolare le ciliegie (una rottura, lo so, ma ne vale
la pena!!) e metterle in un pentolino con 100 gr di zucchero e la cannella.
Cuocere per una decina di minuti e lasciar raffreddare.

Lavorare in un recipiente la ricotta con l’uovo, la
scorza del limone, lo zucchero rimasto in modo da ottenere una crema omogenea.

Riprendere la pasta, stenderla e ricoprire uno stampo
da crostata imburrato ed infarinato. Bucherellare il fondo. Versare le ciliegie
e ricoprire ben bene con la crema di ricotta. Decorare con alcune striscioline
di pasta ed infornare a 170° circa per una quarantina di minuti. Raffreddare e
servire.

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Ancora non ho postato una crostata. Nell’elenco delle ricette da fare, è in evidenza con colori a non finire tipo arcobaleno da un bel pezzo, in bella vista come promemoria. Poi sul più bello, ecco che trovo qualcos’altro da sperimentare e così mi riperdo nuovamente.

Anche la crostata fa parte dei ricordi d’infanzia. Mia mamma tornava dalla contadina con delle uova giganti, così giganti (sporche e con qualche piumetta ancora appiccicata …!!) che spesso contenevano due tuorli. La pasta che nasceva dalle sue mani era una palla gialla e burrosa che finiva subito in frigo a riposare. Il colore ancora l’ho ben stampato nella memoria, perché un giallo così, non l’ho più ritrovato. Quella pasta era la mia passione, cruda l’adoravo, con quel retrogusto di scorzetta di limone, era una specie di droga tanto che la porta del frigo si apriva misteriosamente di continuo..  

Una volta cotta in uno stampo gigante di vetro (che ancora deve esserci da qualche parte) veniva farcita di crema pasticcera (anche quella giallisssssssima) e decorata con frutta di stagione.

La preparava spesso, per noi, ma anche a fine di pranzi e cene di parenti e amici che a casa si susseguivano cosi’ rapidamente, che spesso perdevo il conto (io.., lei no, mai).

Nel ricordo di quei momenti e di quel giallo caldo e solare, opto per una crostata al limone, una delle mie preferite, un po’ meno tradizionale, ma sempre delicata e piacevole.  

 

INGREDIENTI

Per la frolla

150 gr farina 00

85 gr burro freddo a cubetti

40 gr zucchero a velo   

Scorza grattugiata di limone naturale  

1 tuorli sbattuto  

1 cucchiaio latte

Per la farcia

3 cucchiai mazeina

300 ml acqua

2 limoni naturali (sia scorza che succo)

180 gr zucchero

2 tuorli

2 albumi

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Imburrare e infarinare uno stampo da crostata da 20 cm.

Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il burro a cubetti ed impastare con le dita fino ad ottenere un impasto granuloso. Unire lo zucchero a velo, la scorza del limone, il tuorlo e il latte. Velocemente formare una palla da tenere in frigo a riposare per almeno un’oretta.

Stendere l’impasto sulla tortiera, bucherellare il fondo, ricoprire con carta da forno e fagioli secchi e cuocere per 15 minuti circa. Togliere dal forno ed eliminare carta e fagioli abbassando la temperatura a 150 gradi.

Per la farcia, stemperare la mazeina in poca acqua. Unire il succo e la scorza di limone e versare in una pentolina con il resto dell’acqua. Portare a ebollizione, mescolare per un paio di minuti e lasciar intiepidire.

Aggiungere alla crema 5 cucchiai di zucchero e i tuorli sempre mescolando. Versare sulla pasta cotta.

Montare a neve ferma gli albumi  con lo zucchero rimasto e distribuire la meringa sopra il dolce.

Cuocere in forno per 40 minuti circa. Sfornare, raffreddare e servire se vi  va, con un ciuffo di panna montata.

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