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Archive for the ‘Dessert’ Category

Dopo una settimana di rigore dove la parola d’ordine era “nessun dolce neanche oggi, guai a te, finisci in overdose zuccherosa, non ci pensare, non ci pensare”, oggi mi sono stufata di non pensarci, la cerniera dei jeans scorre che è un piacere, mi sento una silfide (..!!sto esagerando, certo!!), vago su internet, e trovo questa delizia della Edda……. E non posso non pensare che  per sopravvivere a questa vita così dura e difficile specie ultimamente è impossibile non preparare  questa mousse morbida e cremosa come una nuvoletta…….….

p.s. foto mal riuscita, ma prova che è bastato distrarsi un attimo perchè piacesse pure a qualcun altro… 

 

INGREDIENTI

Per la mousse

250 gr mascarpone freschissimo

2 uova superfresche

100 gr zucchero

1 arancia non trattata (succo e scorzetta)

Scorzetta d’arancia

Per il crumble alle mandorle

100 gr mandorle tostate e ridotte in polvere

100 gr zucchero

30 gr acqua

 

Per preparare il crumble sciogliere lo zucchero con l’acqua finchè non si formano in superficie grosse bolle e versarlo sulla farina di mandorle mescolando velocemente in modo da formare dei grumetti irregolari.

Intanto bollire il succo d’arancia, la sua scorza e 30 gr di zucchero facendo restringere per 5 minuti circa.

Montare i tuorli con 70 gr di zucchero ed aggiungere lo sciroppo e la scorzetta d’arancia. Incorporare il mascarpone poco alla volta e gli albumi montati a neve.

Mettere un po’ di crumble sul fondo di un bicchiere (ecco, perché dalle foto non lo vedete…) e versare sopra la crema al mascarpone . In frigo per un paio d’ore. Decorare con scorze d’arancia e qualche mandorlina.

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Bavarese alla vaniglia

L’anno vecchio se ne va, e mai più ritornerà,
io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male, di bugie e disubbidienze,
e gli ho detto: “Porta via! questa è tutta roba mia”.

Anno nuovo, avanti avanti,
ti fan festa tutti quanti,
tu la gioia e la salute porta ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici rendi lieti tutti i cuori,
d’esser buono ti prometto, anno nuovo benedetto.

 

 INGREDIENTI

500 gr latte

1 stecca vaniglia

200 gr zucchero semolato

5 tuorli

20 gr colla pesce

200 gr panna semi montata

 

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. Portare ad ebollizione il latte con la vaniglia. Montare i tuorli con lo zucchero e versare il liquido sui tuorli. Mescolare e rimettere sul fuoco.

Mescolare continuamente e cuocere fino a raggiungere gli 84-86 gradi centigradi. Togliere dal fuoco ed aggiungere la colla di pesce strizzata. Mescolare bene per eliminare tutti i grumi (altrimenti passare al setaccio).

Quando la crema si sarà raffreddata aggiungere lentamente e delicatamente la panna semi montata. Versare in uno stampo grande o in stampini mono porzione. In frigo fino al raffreddamento completo.

Decorare a piacere con salsa al cioccolato o crema chantilly, frutta….

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La crème brulée

Eccomi qui. Ore 21 e 59 e sono a letto. Distrutta, con una tisana bollente in mano, la boule dell’acqua calda, e il pc sulle ginocchia. Scrivo e faccio finta di essere sorda. Faccio finta di non sentire Iris che sta nel frattempo scorticando il divano come fosse un tronco d’albero amazzonico con il suo topo di pezza in bocca.

Iris la peste. Irisbella come la chiamo io quando mi guarda con quello sguardo da finto angioletto.

Questa gattina piccina voluta fortemente dalla farfalla con i suoi “mammina ti prego, prendiamola, guarda quant’è carina e che musetto dolce ha!! Dormirà sempre con me, me ne occuperò personalmente, cibo, pulizia, cassettina……”. Non chiedetemi come ha fatto a convincermi e come ci sono potuta cadere in questo imbroglio.

Iris detta la peste con due orecchie aguzze che la fanno somigliare al dio Anubi ed una coda nervosa che non finisce più. Iris che alle 4 del mattino mi morde e mi assale tanto che mi costringe ad alzarmi reprimendo a stento il desiderio di ficcarla nel forno..

 “Mammina, non mi fa dormire, devo andare a scuola il mattino, posso chiudermi la porta? Ci dai un’occhiata tu questa notte??” ecco com’è andata……..Iris la peste che scala i pensili, entra negli armadi, si nasconde nella lavatrice. Iris che ghiotta di cibo dietetico di Virgola, spazzola i 40 grammi della povera  “cugina” a dieta lasciandola così a bocca asciutta. Tanto che nel bel mezzo di questo circo, la ex ormai padrona di casa, sempre cicciotella, la guarda con gli occhi spalancati e muta mi rivolge sempre la stessa domanda: “ma chi mi hai portato a casa? Non stavamo forse bene noi sole??”.

 Iris la peste che saltella ora sulla tastiera e sprofonda il suo muso aguzzo nella tazza della tisana. Ehi, attenta, scotta, eh!! Ma un pregio Irisbella ce l’ha: mi fa compagnia in cucina quando mescolo ed inforno i miei dolci. Le spatole sporche di panna e le terrine degli impasti finiscono lucide e brillanti dopo il suo passaggio. Fiera va in giro con i baffi sporchi di crema Irisbella, saltellando come uno scoiattolo tra i rami a Central Park e mi segue furbetta per avere un altro assaggio.

Così è finita la crème brulée, un cucchiaino a me e una leccata a te…….

 

INGREDIENTI

Per 6 cocotte

125  ml latte intero

8 tuorli

130  gr zucchero

500 ml panna fresca

1 baccello di vaniglia

3 cucchiai zucchero canna

1 grattugiata scorza limone

 

Accendere il forno a 180°. Versare in una pentola capiente il latte, la panna, i semi e il baccello di vaniglia e portare lentamente a ebollizione.

Porre i tuorli, lo zucchero e la scorzetta del limone in una ciotola e mescolare bene con un mestolo di legno. Versare a filo il composto appena bolle (dopo aver tolto il baccello di vaniglia) continuando a mescolare.

Versare nelle cocottine e cuocere in forno a bagnomaria disponendo una teglia di acqua bollente che dovrà ricoprire per un 1/3 la superficie esterna delle pirofiline per circa 50/60 minuti.

Togliere dal forno e lasciar intiepidire. Cospargere la superficie con lo zucchero di canna e caramellizzare con il cannello o in alternativa ponendo la crème brulée sotto al grill per qualche minuto finchè si formerà una bella crosticina dorata. Servire subito.

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Questo autunno anomalo ci sta regalando delle giornate meravigliose: cielo terso, di un azzurro che più azzurro non si può, sole tiepido che pare di essere alle soglie della primavera e non certo a un mese dal natale.

Ed io come le migliori imitazioni fantozziane sono costipata……….naso gocciolante, tosse stizzosa, occhi lucidi, dolori un po’ dovunque. Ma come, mannaggia, mio nipote torna a casa ed io non posso vederlo????????ma che ho fatto di male??????????………….ahhhhhhhhhhhh……………gggggggggggrrrrrrrrrrrr…………………

Mammina, che facciamo, invece di girare per casa brontolando, ti do una mano a preparare un dolcino, che dici, vuoi, eh?????????

Uff, se proprio pensi sia una buona soluzione..

Ma si, vedrai che poi starai meglio! Allora, lo facciamo un dolcino cremoso, morbido, piccolo, da gustare con le dita???

Che hai in mente, farfalla, non chiedere cose complicate, sono malaticcia…non pretendere cose strambe, per favore,  mmmm, fammi vedere che ingredienti stai mettendo sulla tavola, pasta frolla, cioccolato bianco, mirtilli, more…..ma si, forse un bocconcino dolce e sfizioso si può fare..          

Questi cestini golosi, non richiedono troppo tempo (se preparate la frolla qualche giorno prima e la lasciate riposare in frigo, il più del lavoro è fatto), ma il risultato che si ottiene è sicuramente delizioso e d’effetto.

E anche raffreddore e tosse ne trarranno  un ottimo beneficio….::))

 

INGREDIENTI

Per 8 cestini

Per la Frolla

250 gr farina 00

125 gr zucchero

1 pizzico sale  

125 gr burro morbido

1 uovo

4 gr lievito

scorza limone  

zucchero a velo

 

Per la farcia

200 gr cioccolato bianco

2 uova

60 gr zucchero

1,5 dl panna fresca

ribes, lamponi, more

zucchero a velo

 

 

In una ciotola capiente unire il burro a pezzetti (temperatura ambiente). Aggiungere la buccia di limone e lo zucchero. Mescolare bene.

Poi inserire l’uovo ed amalgamare ancora. Setacciare la farina mescolata con il lievito e il sale nella spianatoia e versare nel centro la crema ottenuta. Mescolare velocemente e riporre in frigo per un’ora.

Fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con un cucchiaio di panna. Toglierlo dal fuoco, versarlo in una terrina e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo montare a neve le chiare d’uovo con un pizzico di sale. Montare anche la panna restante e lasciar riposare in frigorifero.

Incorporare al cioccolato i due tuorli (uno alla volta), poi gli albumi e la panna. In frigo per almeno 4 ore.

Imburrare e infarinare le 8 piccole tortiere, adagiare la frolla, bucherellarla, coprirla con pezzetto di carta da forno e  cospargerla di legumi secchi per evitare che cresca in cottura. In forno già caldo (170°) per circa 20 minuti.

Una volta cotte e raffreddate eliminare carta e legumi e al momento di servire farcire con la mousse al cioccolato bianco decorando a piacere con i frutti del bosco. Una leggera spolverata di zucchero a velo e sono pronti.

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Da uno spacciatore di fiducia ho finalmente trovato della frutta profumata: pesche e fragole italiane, anzi a kilometro quasi zero a dir la verità, dai colori intensi e dall’odore davvero così invitante che stavo per abbandonare l’idea di utilizzarle per un dessert per mangiarle, così, semplicemente.

Alla fine ho resistito e so di aver fatto bene!!  Questa panna cotta dagli ingredienti così differenti, sembra un tantino sconclusionata, invece tutti insieme creano un amalgama di sapori intensi e perfetti.

Scegliete un angolino del terrazzo o del vostro giardino, un libro, bei pensieri e lasciate che ingredienti semplici e freschi vi stupiscano in giornate afose  come queste….  

 

 

INGREDIENTI

4 pesche noci non troppo mature

200 gr fragole 

3 fogli  colla di pesce  

4 dl panna fresca

2 dl latte

3 cucchiai zucchero canna

1 stecca vaniglia

4 cucchiai Sauternes (vino dolce francese)

2 rametti rosmarino

Ammollare la gelatina in acqua fredda per 15 minuti. Lavare, sgocciolare il rosmarino e tritarlo finemente.

Versare la panna e il latte in un pentolino, unire due cucchiai di zucchero, i semini di vaniglia, metà del rosmarino tritato e far scaldare il tutto a fuoco dolce, senza farlo bollire. Spegnere, strizzare la gelatina e unirla al composto mescolando bene. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente. Dividere il composto in 4 coppette e riporre in frigorifero per almeno 5 ore.

Lavare e tagliare la frutta a pezzi, raccoglierla in una ciotola, aggiungere un cucchiaio di zucchero, il rosmarino rimanente, il vino e lasciar macerare per un paio d’ore.

Completare le coppette con la frutta e servite.

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E’ domenica.

E’ domenica mattina e questo significa solo un’unica
cosa:no sveglia. No, a quel trillo che mi fa sussultare all’alba tutte le
restanti mattine dove il primo e unico pensiero che riesco a formulare è quello
di chiedermi: ma non sto male? Ho la febbre, per caso? Che so, un’emicrania, un
leggero raffreddore, qualche colpo di tosse, niente di niente anche sta
mattina??? Va bhè, ho capito, alziamoci che è meglio…

Questo è quello che succede dal lunedì al sabato, ma in
genere, la domenica mattina riesco ad alzarmi un po’ più tardi. Mi piace vagare
in silenzio per la casa. Lo faccio piano, lentamente, perché desidero godermi completamente
quella che io considero la parte più bella della giornata, ovvero la colazione.
Una trentina di minuti più o meno, sprofondata sul divano con il vassoio sulle
ginocchia, telecomando in mano, pronta per lo zapping festivo, unico momento nel
quale mi permetto di dare una sbirciatina alla tv.

Sto per addentare il primo biscotto, quando appare come
uno zombie, scalza e con i capelli sugli occhi la mia amorevole creatura, che
dopo un bacio sfuggente, si fionda in cucina e da inizio a un fastidioso
concerto con padelle, antine che si aprono, cassetti che si chiudono……

Scusami, ti spiace dirmi cosa stai combinando??

Mammina, ti ho detto stamattina quanto bene ti voglio??

Guarda, ti conosco, quando cominci con questo
preambolo, so già che mi aspetta una fregatura!che ci fanno tutte queste
padelle sul tavolo? Scendi dalla credenza, si può sapere cosa vai cercando??

La ricetta dei pancakes, mum, è domenica!!

Appunto è domenica, l’unico giorno della settimana,
l’unica mezz’ora nella quale posso poltrire, che pancakes d’egitto!!

No mammina, non quelli dell’egitto, quelli non li ho
mai assaggiati, io ho una voglia tremenda di pancakes americani, quelli che
fanno vedere nei cartoni e che tu non mi fai mai!! Abbiamo comperato persino lo
sciroppo d’acero tante, tante settimane fa e tu me l’hai promesso un sacco di
volte…

Ah, uffa!! Ma proprio a me doveva capitare una
undicenne con le voglie irrefrenabili di una donna incinta??????????? Abitiamo
nei Hamptons, per caso??

Mannaggia,mannaggia, addio momento magico, dai, molla
qua e passami le uova per piacere, and good morning America, have a good Sunday!!!

INGREDIENTI

Per 12 pancakes medi

120 gr farina 00

1 pizzico sale

1 cucchiaio zucchero canna

2 uova

20 gr burro più altro per ungere la padella

200 ml latte intero

Sciroppo d’acero a volontà

 

Setacciare la farina in una terrina e aggiungere il
sale e lo zucchero. Sbattere i tuorli d’uovo, incorporare il burro e il latte a
temperatura ambiente e lavorare bene il composto con una frusta. Versare il
composto nella farina e mescolare in modo da ottenere una pasta e senza grumi.
A parte montare gli albumi a neve e incorporarli piano piano.

Scaldare un pezzetto di burro in una padellina
antiaderente,versare due cucchiaiate di impasto (così vengono piccine!!) e
farle dorare su entrambe i lati per un paio di minuti scarsi. Da servire calde
con lo sciroppo d’acero.

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Capitano giornate , a volte anche settimane nelle quali
solo un’unica frase è ricorrente, ovvero:”non ne va dritta una”.  E quando succede mi torna subito in mente la
vecchia pubblicità di un famoso detersivo reclamizzata da un piccolo papero
triste e nero che con voce lamentosa errava solo e abbandonato da tutti.

Così, quando tutto va a rotoli e nel cammino inciampo in
rogne continue, ecco che l’identità di Calimero mi cade a pennello.

Ma come, ma che è, alla mia età sto ancora qui a
compiangermi sulla sfortuna del momento e sulle figure disgraziate e
particolarmente disgustose che incontro nel mio cammino?? Bugiardi,
incompetenti, maleducati, aggressivi, ma non dovrebbero essere loro a sentirsi
in colpa e particolarmente umiliati per il loro meschino comportamento??

Assodato che il mondo va alla rovescia, mi devo
adeguare e perciò capovolgere anch’io?????

Col cavolo, visto che mi si rovescia lo stomaco a star
solo seduta sull’altalena………:)

Perciò alla faccia di tutti quelli che mi vogliono male
dedico a me stessa e solo a me queste crostatine:  prepararle è stata una piccola cura benefica
ottima per il mio morale.

Di un mondo che pullula di esseri senza coscienza poco
m’importa, tiè!          

 

INGREDIENTI

Per la Frolla

200 gr farina 00

85 gr zucchero a velo

55 gr mandorle tritate

120 gr burro morbido

1 tuorlo

1 cucchiaio di latte

Per la farcia

250 ml latte

2 tuorli

60 gr zucchero

1 scorzetta limone

1 cucchiaio fecola di patate

Fragole, lamponi, more

Setacciare farina e zucchero a velo in una ciotola.
Unire le mandorle. Incorporare il burro in modo da ottenere un impasto
granuloso. Aggiungere il tuorlo e il latte e lavorare per avere una palla di
pasta compatta. In frigo a riposare per almeno 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 180° gradi. Stendere l’impasto
e usare la pasta per foderare 12 stampini per tartellette. Bucherellare il
fondo con una forchetta e rivestirli con carta di alluminio.

Cuocere le formine per 10-15 minuti finchè non saranno
dorate. Su una gratella a raffreddare.

Preparare la crema facendo bollire il latte con la
scorza di limone. Mescolare i tuorli con lo zucchero e la fecola, aggiungere il
liquido bollente piano piano e portare a bollitura per 5 minuti circa.

Una volta raffreddata, farcire le crostatine con la
crema e la frutta tagliata a pezzi. Spolverizzare con lo zucchero a velo.

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