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Archive for dicembre 2011

Natale…

Finalmente  ci siamo, è arrivato il mio periodo preferito (oltre all’estate!), i giorni che più adoro, le luci bianche, le candele, i pacchi preparati con cura sotto l’albero, finalmente è arrivato Natale……

Una festa che mi fa tornare bambina anche se bambina non lo sono più da un pezzo, che mi permette di ricordare indimenticabili vigilie con la tavola imbandita di delizie dolci e salate insieme ad amici e parenti. Un forte scampanellio alla porta e mia mamma che esclamava per i piccini del momento: “toh, bambini, anche quest’anno Babbo Natale è arrivato” mentre mio papà con aria sorpresa tentava di trascinare un sacco enorme (che è stato sempre lo stesso, riciclato per anni e anni senza che nessuno se ne accorgesse!!)  nel mezzo del salotto. Poi dopo la cena, tutti imbacuccati alla messa di mezzanotte e una volta tornati a casa non si poteva rinunciare alla tazza di cioccolata con panna che solo la mamma sapeva fare così densa e profumata. Per tradizione familiare il giorno di Natale invece, lo passavamo soli, in famiglia per riaprire le porte agli ospiti il giorno di Santo Stefano.

 Poi sono diventata grande ed ecco che il pranzo del 25 lo preparava la Edda con la sua tavola perfetta, la ciotola in cristallo con i gamberetti in salsa rosa e l’insalata russa in bellavista sul piatto da portata della Spode.  Assaggiando, scherzando e ridendo passava così gran parte della giornata e mentre si tornava a casa mi assaliva quella malinconia, quel dispiacere perché  la giornata di festa tanto attesa se n’era andata davvero in un lampo.

 Ora che la Edda e la Marinella sono volate via è compito di mia sorella e della farfalla preparare i crostini con il salmone, mentre io passo le notti a sfogliare libri di cucina, stilo infinite liste della spesa e trascrivo menù tra i più improbabili.

 Poi finisce che preparo i piatti di ogni anno, ma anche adesso sono qui immersa tra  vecchi ricettari e riviste internazionali alla ricerca della cena della vigilia perfetta.

 Ancora non so come sarà il menù, ancora non so in quali piatti mi cimenterò. Ma sono sicura che anche quest’anno la cena sarà deliziosa grazie alle persone che siederanno alla mia tavola, grandi, quasi grandi e piccolini….

 Felice Natale  a Voi.

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Plumcake morbidissimo banane e ribes

Vorrei raccontarvi tanto di questo delizioso e morbidissimo plumcake dal gusto un pochino alternativo. Sono dal parrucchiere in attesa che il colore faccia effetto (si, perché non sono più tanto una giovane ragazza…), e sto sfogliando con avidità riviste di cucina. Già, perché il parrucchiere dove sono solita andare, tra una tisana ed un biscotto al caramello, non offre giornali di pettegolezzi, ma video di sfilate di moda, la cucina italiana ed i libri della Sigrid. Insomma sto lì, con penna e foglietto in mano per ricopiare qualche idea interessante prima di essere chiamata al lavaggio, quando incappo in questa ricetta di Csaba che solo a leggerla mi ispira l’acquolina in bocca spandendo un dolce profumo ovunque.

Esco, con la mia piega perfetta e mi fiondo dal fruttivendolo: banane e ribes. Un lampo per farlo, un momento per gustarlo. E’ piaciuto a tutti, anche a qualcuno dal palato più difficile e se avrete l’accortezza di conservarlo in una scatola di latta, lo troverete morbido per giorni e giorni.

Lo sapete, qual è il guaio???? Un guaio che mi capita spesso devo dire, perché sembro una persona perfetta, ordinata e con un’ottima memoria, ed invece, sono una gran stordita, visto che il foglietto stropicciato sul quale ho scritto la ricetta in fretta e furia è sparito. Non lo trovo più. So di averlo messo in un posto sicuro, so di averlo riposto in un luogo logico che mi avrebbe permesso di trovarlo in un baleno, ed invece non è così……..è domenica e non posso nemmeno chiamare il mio avvenieristico parrucchiere new age con la flebile speranza che non abbia buttato il giornale…….accidenti accidenti accidenti

 

 

Ahhhhhhhhh, eccolo, l’ho trovato!!!! (era nel posto dove doveva essere oltretutto………….!!!)

 

 

INGREDIENTI

90 gr burro morbido

120 gr zucchero

2 uova

1 cucchiaino estratto vaniglia

250 gr farina 00

2 cucchiaini lievito in polvere

1 pizzico di sale

1 banana

200 gr ribes

 

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Rivestire con carta da forno uno stampo da plumcake.

Mescolare bene il burro morbido e lo zucchero. Aggiungere le uova, la vaniglia, la farina, il sale ed il lievito setacciati.

Schiacciare la banana fino a renderla una poltiglia ed aggiungerla all’impasto. Mescolare ed inserire il ribes.

Versare il composto nello stampo e cuocere per 30 minuti circa. Decorare con zucchero a velo prima di servire.

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La crème brulée

Eccomi qui. Ore 21 e 59 e sono a letto. Distrutta, con una tisana bollente in mano, la boule dell’acqua calda, e il pc sulle ginocchia. Scrivo e faccio finta di essere sorda. Faccio finta di non sentire Iris che sta nel frattempo scorticando il divano come fosse un tronco d’albero amazzonico con il suo topo di pezza in bocca.

Iris la peste. Irisbella come la chiamo io quando mi guarda con quello sguardo da finto angioletto.

Questa gattina piccina voluta fortemente dalla farfalla con i suoi “mammina ti prego, prendiamola, guarda quant’è carina e che musetto dolce ha!! Dormirà sempre con me, me ne occuperò personalmente, cibo, pulizia, cassettina……”. Non chiedetemi come ha fatto a convincermi e come ci sono potuta cadere in questo imbroglio.

Iris detta la peste con due orecchie aguzze che la fanno somigliare al dio Anubi ed una coda nervosa che non finisce più. Iris che alle 4 del mattino mi morde e mi assale tanto che mi costringe ad alzarmi reprimendo a stento il desiderio di ficcarla nel forno..

 “Mammina, non mi fa dormire, devo andare a scuola il mattino, posso chiudermi la porta? Ci dai un’occhiata tu questa notte??” ecco com’è andata……..Iris la peste che scala i pensili, entra negli armadi, si nasconde nella lavatrice. Iris che ghiotta di cibo dietetico di Virgola, spazzola i 40 grammi della povera  “cugina” a dieta lasciandola così a bocca asciutta. Tanto che nel bel mezzo di questo circo, la ex ormai padrona di casa, sempre cicciotella, la guarda con gli occhi spalancati e muta mi rivolge sempre la stessa domanda: “ma chi mi hai portato a casa? Non stavamo forse bene noi sole??”.

 Iris la peste che saltella ora sulla tastiera e sprofonda il suo muso aguzzo nella tazza della tisana. Ehi, attenta, scotta, eh!! Ma un pregio Irisbella ce l’ha: mi fa compagnia in cucina quando mescolo ed inforno i miei dolci. Le spatole sporche di panna e le terrine degli impasti finiscono lucide e brillanti dopo il suo passaggio. Fiera va in giro con i baffi sporchi di crema Irisbella, saltellando come uno scoiattolo tra i rami a Central Park e mi segue furbetta per avere un altro assaggio.

Così è finita la crème brulée, un cucchiaino a me e una leccata a te…….

 

INGREDIENTI

Per 6 cocotte

125  ml latte intero

8 tuorli

130  gr zucchero

500 ml panna fresca

1 baccello di vaniglia

3 cucchiai zucchero canna

1 grattugiata scorza limone

 

Accendere il forno a 180°. Versare in una pentola capiente il latte, la panna, i semi e il baccello di vaniglia e portare lentamente a ebollizione.

Porre i tuorli, lo zucchero e la scorzetta del limone in una ciotola e mescolare bene con un mestolo di legno. Versare a filo il composto appena bolle (dopo aver tolto il baccello di vaniglia) continuando a mescolare.

Versare nelle cocottine e cuocere in forno a bagnomaria disponendo una teglia di acqua bollente che dovrà ricoprire per un 1/3 la superficie esterna delle pirofiline per circa 50/60 minuti.

Togliere dal forno e lasciar intiepidire. Cospargere la superficie con lo zucchero di canna e caramellizzare con il cannello o in alternativa ponendo la crème brulée sotto al grill per qualche minuto finchè si formerà una bella crosticina dorata. Servire subito.

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Apple cake forever young

Qual è la torta più classica che ci sia? Quella più conosciuta, quella con la quale magari avete proprio cominciato a pasticciare? Quella preparata in tutto il mondo con caratteristiche tipiche del luogo, ma con un unico e sempre uguale ingrediente principe?

La torta di mele, forse?? Beh, direi proprio di si!!

Ma in quale versione? Quanti modi conoscete per gustare questo frutto a spicchi o a tocchetti mescolato a zucchero, uova e farina? Un elenco interminabile di ricette, tanto simili quanto differenti, aggiungi un ingrediente, togline un altro.

E qual è la più buona?? Che mi dite della vostra preferita? Vince su tutte quella che vi ha insegnato la mamma o quella che avete trovato in un quadernetto consunto appartenuto alla sconosciuta trisavola?? O le batte tutte quella della zietta preferita?? E non dimentichiamoci di quella della nonna…

Allora, mi date una mano a raccoglierne qualcuna? Dai, proviamoci!!

Io intanto comincio da questa: una ricetta base con un ingrediente ultra salutare che fa un sacco bene: il germe di grano.

Perciò spazzolatela con tranquillità, combatte i radicali liberi:J)

 

INGREDIENTI

200 gr farina 00

50 gr germe di grano   

150 gr burro  

130 gr zucchero

3 uova

2 mele

1 bicchiere di latte

Scorza grattugiata di limone

1 pizzichino sale

 

Preriscaldare il forno a 170°. Montare le uova  con lo zucchero e il burro morbido. Unire il pizzico di sale, la farina e il germe di grano setacciati.

Diluire con il latte e aggiungere la scorza del limone. Versare il composto nella tortiera e aggiungere le mele sbucciate  e tagliate a fettine. Cospargere sopra con una cucchiaiata di zucchero semolato o di canna.

In forno per 40 minuti circa.

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