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Archive for settembre 2011

Eh, portate pazienza se questo
post ha un che di “parodiano” e vi rimembra
una ricetta della mitica “benedetta” che in questi mesi va tanto di moda
nel mondo culinario, guru della cucina moderna nell’aprire scatolette e
scongelare paste frolle…

Si, mi beccate con le mani nel
sacco, perché anche qui stavolta, spacchettiamo e lasciamo  riposare a temperatura ambiente un bel rotolo
di pasta sfoglia……

Fa parte di quegli esperimenti
spesso chiamati: “toh, ho gente a cena e aiuto non ho fatto la spesa!!” e che quindi  necessitano
di arguzia, ingegno e  di quello
che il proprio frigo offre.

Però il risultato non mi  è dispiaciuto affatto, la feta trasforma
questa quiche rattoppata in un intermezzo dal gusto deciso e saporito, perfetta
per palati che amano il salato un po’ “ vivace”…:J

Lo so, anche la foto non è un
gran che, che volete, ero in ritardo, gli ospiti incalzavano, il sole era
calato da mò ……, so che la benedetta avrebbe fatto sicuramente meglio, ma per questa
volta siate clementi, pls!!!!!   

 

INGREDIENTI

 

1 rotolo pasta sfoglia

8 pomodori perino

200 gr feta

2 cucchiai pesto fresco

1 cucchiaio parmigiano grattugiato

Origano

Sale e pepe q.b.

Olio evo q.b.

 

 

Scongelare la pasta sfoglia e nel frattempo tuffare i
pomodori in acqua bollente salata per un minuto in modo da facilitarne la
pelatura. Tagliarli nel senso della lunghezza eliminandone i semini. Metterli a
riposare capovolti per una mezz’ora circa.

Sbriciolare la feta, aggiungere il parmigiano, il pesto
(se fatto in casa, meglio!!), l’origano (non tutto!), il sale, il pepe e
l’olio. Farcire i pomodori con la crema di feta.

Stendere la sfoglia, bucherellarla , spennellarla con
il pesto rimasto e decorarla con i pomodori ripieni capovolti. Ripiegare il
bordo facendolo aderire ai pomodori più esterni. In forno caldo a 200° circa
finchè non risulterà croccante e dorata. Prima di servire spolverizzare con
l’origano rimasto.

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Sandwiches alle albicocche

E’ capitato anche a voi di
leggere un libro che vi ha cambiato la vita???? A me si.

Il dramma e il terrore che ho
vissuto alla fine del mio primo percorso in parte  (ci tengo a sottolinearlo…!!) è stato superato
leggendo il libro “Solo Pane” di J. Hendricks.

Libro cretino, penserete voi.
Invece, tra ricette e stupidaggini, queste pagine sono state in grado di ricaricarmi
le batterie arrugginite di energia positiva.
Racconto presto detto, narra di una donna felicemente sposata (povera, lei
almeno ne era convinta!!) che scopre un marito fedifrago nel peggiore dei modi e
che si trova da un giorno all’altro sola, disperata e senza soldi.  Non sa fare nulla, o meglio è convinta di non
saper fare nulla, finchè  ricorda che
prima di incontrare il disgraziato, la cosa che la faceva stare bene, in pace
con se stessa e con il mondo era fare il pane.

Ed ecco che ricomincia a vivere
in un’altra città abbandonando paure e timori rispolverando i suoi ricordi sul
pane e diventando panettiera di professione.

Pensate la scena: se tutte le
donne per riemergere dalle macerie di un matrimonio fallito decidessero di fare
pane……………ah, il mondo traboccherebbe di michette e baguettes…..:J)

Comunque, per ritornare al
discorso iniziale, amo questo libro così tanto che è l’unico che rileggo tutti
gli anni anche se lo conosco a memoria. Ne ho bisogno, mi serve, sono convinta  che tra quelle pagine consunte e ormai
rovinate, si nasconda ancora qualche pizzico di magia.

Quanti ne sono susseguiti, poi??
Molti, molti altri, spesso a sfondo culinario, alcuni leggeri, altri più
profondi che tra un filo d’olio e una foglia di basilico sono stati in grado di
svelare aspetti della vita mai immaginati e presi in considerazione.

E poi una vita senza libri, che
vita sarebbe? Poco condita, senza sale, insulsa, così insipida  da non permetterti di allargare  le proprie riflessioni.

E quando avete in mano un libro
avvincente, goloso, che vorreste non finisse mai, cosa c’è di meglio nel
gustarlo con qualcosa che dia altrettanta soddisfazione??

Il mio libro lo abbino così: a
questi burrini alla marmellata di albicocche, piccoli sandwiches dolci, ma
nemmeno troppo se come me il ripieno non lo amate molto zuccherato.

E voi, che mi dite, pensate
stiano bene in compagnia anche del vostro libro preferito???????

 

INGREDIENTI

 

150 gr burro

200 gr zucchero di canna

2 uova

400 gr farina

1 baccello di vaniglia

sale

 

 

lavorare in una ciotola il burro e lo zucchero in modo
da ottenere un impasto cremoso. Incorporare i tuorli e i semini di vaniglia.

Incorporare gli albumi montati a neve. Aggiungere piano
la farina setacciata con il pizzico di sale e manipolare velocemente. Formare
una palla e farla riposare in frigo per una nottata. Una volta ripreso
l’impesto stenderlo velocemente, formare dei biscotti con la forma desiderata e
cuocere in forno a 180° gradi er una decina di minuti circa.

Una volta raffreddati, io li ho spalmati con marmellata
di albicocche (senza zuccheri aggiunti, mi raccomando! Io ho usato una
confettura strepitosa che ha fatto la zietta!) e ricoperti con un altro
biscotto.

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Altra ricetta con i fichi, stavolta però vi presento un
piatto salato. A dire il vero più che altro è un esperimento….,ma visto che mi
è riuscito così bene, tanto da esserne davvero davvero soddisfatta, lo
condivido con voi.

Dieci minuti ed è pronto.

Meglio di così che possiamo pretendere??????

INGREDIENTI

Per 6 crostoni:

6 fichi

3 cucchiai olive taggiasche

6 fette pane di campagna o di altamura

3 cucchiai pinoli

1/4 spicchio aglio

2 rametti di rosmarino

Olio evo

Sale, pepe

 

Tagliare il pane in 6 fette e abbrustolirle in una
padella calda. In un’altra tostare i pinoli per un paio di minuti.

Tritare le olive con il pezzetto di spicchio d’aglio e con
un filo d’olio d’oliva.

Pelare i fichi, aprirli a metà e metterli a cuocere in
una teglia da forno con il rosmarino spezzettato, sale, pepe e olio per 10
minuti a 180° gradi.

Una volta pronti, lasciarli intiepidire, appoggiarli
sulle fette di pane, aggiungere un cucchiaio di pesto di olive e qualche pinolo
tostato come guarnizione.

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Com’è faticoso il rientro dalle vacanze. Le prime settimane di lavoro sono una vera agonia.

Pare che il tempo insieme alla sua numerosa famiglia composta da orologi di tutte le forme,sveglie di ogni genere,clessidre e via dicendo, abbiano dato il cambio a noi umani e siano scomparsi in qualche isola tropicale a godersi il mare, il sole e la pace.

Le lancette hanno indossato il bikini, si sono unte di olio solare, sguazzano in acque chiare latitando qui in ufficio dove invece dovrebbe stare per bisbigliarmi all’orecchio:”è venerdì, è venerdì, è venerdì!!!!”   

Invece con il cavolo siamo arrivati al tanto agognato ultimo giorno della settimana, ne mancano ancora un paio, senza che la sensazione di essere seduta alla scrivania smazzando carte da un’eternità sia scomparsa. Quante pile di documenti ho già evaso???? Ma quante ne mancano ancora, uff?????????

In preda alla disperazione ieri sera, mi sono fiondata in farmacia – presto, qualche bustina magica, un’overdose di magnesio, potassio, vitamine, qualsiasi cosa che mi permetta di trasformarmi in un essere pimpante e ringalluzzito per le classiche 18 ore quotidiane………,dottoressa, faccia qualcosa…..

La poveretta con aria comprensiva mi caccia  tra le mani una scatola gigante arancione e verde convincendomi che mi trasformerò in wonder woman a breve, proprio in pochi secondi.

Sorrido, perché appena apro la bustina e verso la polverina magica, riaffiora nella mia mente in semicoma, l’aroma aranciato dell’integratore che mi cacciava in bocca mia mamma quando ero piccola. Allora era in bottigline di vetro con un tappino rosso che bisognava agitare in modo che liquido e polvere si mescolassero tanto da confondersi, ora la polvere finisce in mezza bottiglia d’acqua che va agitata comunque.

Il gusto è lo stesso, gli ingredienti pure.  E l’effetto????

Non proprio simile direi, perché all’epoca bastava qualche fialetta ed io, bimba gracile e sempre malata, mi riprendevo, scorrazzavo e giocavo felice, adesso dopo due bustine mi sento come matusalemme, ovvero tale e quale a prima.

Cosa non ha funzionato?? L’ostacolo sono forse i quarant’anni di differenza che si sono aggiunti::))????

Forse. Ma proprio forse.

Allora, che un piatto di carboidrati un po’ sfizioso e alternativo magari possa darmi più energia????????

Beh, almeno tanto piacere godurioso sicuramente……….!!!!

 

INGREDIENTI

Per 4 persone

3 petti pollo

40 gr pinoli tostati

40 gr uvetta

2 cucchiai pepe rosa schiacciato

3 mazzetti basilico

Sale, pepe q.b.

Olio evo q.b.  

Tagliare a bocconcini il pollo e rosolarlo in padella con olio, sale e pepe.

Nel frattempo lavare, asciugare e frullare il basilico con un paio di cucchiate di olio e una presa di sale. Ammollare in acqua tiepida e strizzare l’uvetta sultanina lasciandola asciugare sopra un panno di carta.

Portare l’acqua ad ebollizione, salarla e versare la pasta. Scolarla seguendo i tempi di cottura, raffreddarla sotto l’acqua corrente e condirla velocemente con la crema al basilico. Aggiungere i pinoli tostati, l’uvetta, il pollo a pezzetti e il pepe rosa pestato. Regolate di olio e sale. 

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Muffins dolci ai fichi

Uno dei frutti principi di questo periodo, dolci,
zuccherini, con quella goccia candida di latticello, talvolta così mielosi che
sono in grado di profumare l’aria. Provate, andate in campagna, chiudete gli
occhi e annusate: per chi li ama come me, se ci fosse un albero di fichi nei
dintorni lo sentirete subito, come se lo assaporaste.

Con i fichi ci possiamo sbizzarrire, provate questa
ricetta suggerita da Martina (di una semplicità e rapidità disarmante!!),
giovane donna che cucina in modo incredibile e soprattutto che posta ad una
velocità supersonica (www.trattoriadamartina.blogspot.com)….

Vi assicuro, ne vale davvero la pena!!!!  

 

INGREDIENTI

Per 8 muffins medi

60 gr burro

150 gr farina00

2 gr lievito per dolci

2 gr sale

110 gr zucchero

1 bustina di estratto di vaniglia

1 uovo grande

60 ml latte

3 fichi

Accendere il forno a 180°.

Mescolare in una terrina la farina, il sale, la
vaniglia, il lievito.

Montare il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere
l’uovo. Unire gli ingredienti secchi ai liquidi e piano piano il latte.
Ricordatevi di non mescolare molto, per avere dei muffins morbidi non più di
dodici giri di cucchiaio!!

Pelare i fichi, tagliarli a pezzetti ed aggiungerli
all’impasto.

Riempite gli stampini da muffins e lasciate riposare in
frigo per una mezz’ora. Infornare per 20/25 minuti e lasciate raffreddare.

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