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Archive for giugno 2011

Capitano giornate , a volte anche settimane nelle quali
solo un’unica frase è ricorrente, ovvero:”non ne va dritta una”.  E quando succede mi torna subito in mente la
vecchia pubblicità di un famoso detersivo reclamizzata da un piccolo papero
triste e nero che con voce lamentosa errava solo e abbandonato da tutti.

Così, quando tutto va a rotoli e nel cammino inciampo in
rogne continue, ecco che l’identità di Calimero mi cade a pennello.

Ma come, ma che è, alla mia età sto ancora qui a
compiangermi sulla sfortuna del momento e sulle figure disgraziate e
particolarmente disgustose che incontro nel mio cammino?? Bugiardi,
incompetenti, maleducati, aggressivi, ma non dovrebbero essere loro a sentirsi
in colpa e particolarmente umiliati per il loro meschino comportamento??

Assodato che il mondo va alla rovescia, mi devo
adeguare e perciò capovolgere anch’io?????

Col cavolo, visto che mi si rovescia lo stomaco a star
solo seduta sull’altalena………:)

Perciò alla faccia di tutti quelli che mi vogliono male
dedico a me stessa e solo a me queste crostatine:  prepararle è stata una piccola cura benefica
ottima per il mio morale.

Di un mondo che pullula di esseri senza coscienza poco
m’importa, tiè!          

 

INGREDIENTI

Per la Frolla

200 gr farina 00

85 gr zucchero a velo

55 gr mandorle tritate

120 gr burro morbido

1 tuorlo

1 cucchiaio di latte

Per la farcia

250 ml latte

2 tuorli

60 gr zucchero

1 scorzetta limone

1 cucchiaio fecola di patate

Fragole, lamponi, more

Setacciare farina e zucchero a velo in una ciotola.
Unire le mandorle. Incorporare il burro in modo da ottenere un impasto
granuloso. Aggiungere il tuorlo e il latte e lavorare per avere una palla di
pasta compatta. In frigo a riposare per almeno 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 180° gradi. Stendere l’impasto
e usare la pasta per foderare 12 stampini per tartellette. Bucherellare il
fondo con una forchetta e rivestirli con carta di alluminio.

Cuocere le formine per 10-15 minuti finchè non saranno
dorate. Su una gratella a raffreddare.

Preparare la crema facendo bollire il latte con la
scorza di limone. Mescolare i tuorli con lo zucchero e la fecola, aggiungere il
liquido bollente piano piano e portare a bollitura per 5 minuti circa.

Una volta raffreddata, farcire le crostatine con la
crema e la frutta tagliata a pezzi. Spolverizzare con lo zucchero a velo.

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Questi invece li preferisco, sono un pochino più da
grandi….:)

INGREDIENTI

 

175 gr  farina 00

1,5  cucchiaini
di lievito

115 gr burro morbido

60 gr zucchero canna

60 gr zucchero

1 uovo sbattuto

120 gr cioccolato bianco a pezzetti

120 gr mirtilli rossi disidratati

 

Preriscaldare il forno a 170°. Rivestire una placca con
carta da forno imburrata.

Riunire tutti gli ingredienti in una terrina capace e
sbattere finchè non saranno ben amalgamati. Far cadere aiutandovi con un paio
di cucchiaini delle piccole palline di impasto ben distanziate fra loro e
cuocere in forno caldo per una decina di minuti circa finchè saranno ben
dorate.

Trasferire su una gratella e lasciar raffreddare. Anche
questi si conservano in una scatola di latta.

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Anche l’altra sera ero mentalmente preparata per un
nuovo esperimento: pronti gli ingredienti, pronte le terrine, i mestoli, il
frullatore, poi si rompe l’incantesimo, arriva tua figlia che ti tira per una
manica e ti dice: “la scatola dei biscotti è vuota, mamma” “Quale scatola”-
mugugno – “ne abbiamo tre…”

“Ma questa, è vuota e implora di essere riempita con
dei biscotti al cioccolato..” “Lo implora la scatola di latta o la tua pancia
perennemente senza fondo????” “Ti prego mammina, non è che puoi preparare i
biscotti al ciocco, quelli con i pezzettoni che mi preparavi da piccola e mi
piacevano tanto??”

Si può dire di no ad una farfalla cresciuta che ti
guarda con occhi imploranti come quando era piccina e potevi stringerla e
tenerla in braccio senza rischiare il colpo della strega come oggi?????

No, impossibile, e allora via di cookies…………

INGREDIENTI

 

175 gr  farina 00

1 cucchiaino di lievito

125 gr burro fuso

85 gr zucchero canna

55 gr zucchero

1 cucchiaino di vaniglina

1 uovo

125 gr cioccolato fondente a pezzetti

 

Preriscaldare il forno a 170°. Rivestire una placca con
carta da forno imburrata.

Riunire tutti gli ingredienti in una terrina capace e
sbattere finchè non saranno ben amalgamati. Far cadere aiutandovi con un paio di
cucchiaini delle piccole palline di impasto ben distanziate fra loro e cuocere
in forno caldo per una decina di minuti circa finchè saranno ben dorate.

Trasferire su una gratella e lasciar raffreddare. Se
non finiscono in un lampo, si conservano per diversi giorni in una scatola di
latta.

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Un secondo per chi ama il mare. Uno dei miei preferiti.

Adoro questi mix, specie quando sono preparati con
ingredienti freschi e di stagione.

E poi il pesce non fa ingrassare, no?????????

Ora portate pazienza, se in questa ricetta non
troverete quantità precise, sono andata un po’ a gusto, un po’ a seconda del
numero di persone sedute a tavola.

 

INGREDIENTI

4 patate medie lessate

4 etti di gamberi freschi

12 moscardini piccoli

5 seppie

15 pomodorini datterino

3 cucchiai olive taggiasche

3 cucchiai capperi di Pantelleria

Prezzemolo q.b.

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

 

Lessate
i vari tipi di pesce separatamente. Tagliateli le seppie e i moscardini a
piccoli pezzi. Sgusciate i gamberi. Aggiungete le patate lessate a cubetti, i
pomodori a pezzetti sgocciolati, le olive e i capperi dissalati. Aggiustate di
olio, prezzemolo, sale e pepe.

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Ancora non ho postato una crostata. Nell’elenco delle ricette da fare, è in evidenza con colori a non finire tipo arcobaleno da un bel pezzo, in bella vista come promemoria. Poi sul più bello, ecco che trovo qualcos’altro da sperimentare e così mi riperdo nuovamente.

Anche la crostata fa parte dei ricordi d’infanzia. Mia mamma tornava dalla contadina con delle uova giganti, così giganti (sporche e con qualche piumetta ancora appiccicata …!!) che spesso contenevano due tuorli. La pasta che nasceva dalle sue mani era una palla gialla e burrosa che finiva subito in frigo a riposare. Il colore ancora l’ho ben stampato nella memoria, perché un giallo così, non l’ho più ritrovato. Quella pasta era la mia passione, cruda l’adoravo, con quel retrogusto di scorzetta di limone, era una specie di droga tanto che la porta del frigo si apriva misteriosamente di continuo..  

Una volta cotta in uno stampo gigante di vetro (che ancora deve esserci da qualche parte) veniva farcita di crema pasticcera (anche quella giallisssssssima) e decorata con frutta di stagione.

La preparava spesso, per noi, ma anche a fine di pranzi e cene di parenti e amici che a casa si susseguivano cosi’ rapidamente, che spesso perdevo il conto (io.., lei no, mai).

Nel ricordo di quei momenti e di quel giallo caldo e solare, opto per una crostata al limone, una delle mie preferite, un po’ meno tradizionale, ma sempre delicata e piacevole.  

 

INGREDIENTI

Per la frolla

150 gr farina 00

85 gr burro freddo a cubetti

40 gr zucchero a velo   

Scorza grattugiata di limone naturale  

1 tuorli sbattuto  

1 cucchiaio latte

Per la farcia

3 cucchiai mazeina

300 ml acqua

2 limoni naturali (sia scorza che succo)

180 gr zucchero

2 tuorli

2 albumi

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Imburrare e infarinare uno stampo da crostata da 20 cm.

Setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il burro a cubetti ed impastare con le dita fino ad ottenere un impasto granuloso. Unire lo zucchero a velo, la scorza del limone, il tuorlo e il latte. Velocemente formare una palla da tenere in frigo a riposare per almeno un’oretta.

Stendere l’impasto sulla tortiera, bucherellare il fondo, ricoprire con carta da forno e fagioli secchi e cuocere per 15 minuti circa. Togliere dal forno ed eliminare carta e fagioli abbassando la temperatura a 150 gradi.

Per la farcia, stemperare la mazeina in poca acqua. Unire il succo e la scorza di limone e versare in una pentolina con il resto dell’acqua. Portare a ebollizione, mescolare per un paio di minuti e lasciar intiepidire.

Aggiungere alla crema 5 cucchiai di zucchero e i tuorli sempre mescolando. Versare sulla pasta cotta.

Montare a neve ferma gli albumi  con lo zucchero rimasto e distribuire la meringa sopra il dolce.

Cuocere in forno per 40 minuti circa. Sfornare, raffreddare e servire se vi  va, con un ciuffo di panna montata.

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