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Archive for maggio 2011

Elena e Italo a cena. E’ sempre un piacere quando
vengono e i motivi sono tanti, chiacchere, risate, confidenze e poi perché
soprattutto si prestano volentieri (lasciatemi pensarlo,pls…!!) ai miei
esperimenti culinari.

Elena è una delle mie più care amiche, conosciuta anni
or sono in una circostanza molto particolare (meglio dire drammatica!!!) e mai
più lasciata. E’ l’amica alla quale racconti tutto e viceversa, l’amica che ti
ascolta anche quando non sei d’accordo, quando le remi contro. Lei comunque non
è tanto da meno così che lo scambio è sempre equo e paritario.

Che dire? L’accordo perfetto.

Insomma, arrivano con questo meraviglioso cadeaux che
proprio mi mancava: non sono belli questi cucchiai da degustazione????? Neanche
farlo apposta ideali per la vellutata che avevo preparato.

Foto e scenografie sono tutte loro – (con che piacere
ho condiviso il loro entusiasmo, pareva di essere su un set cinematografico….!!)

Il resto della cena ve lo racconto la prossima volta.

 

INGREDIENTI

1 kg  piselli
freschi sgranati

1 scalogno

brodo vegetale quanto basta

3 steli maggiorana fresca

1 formina di brie di capra

Mondare lo scalogno e farlo appassire in una casseruola
capiente a fuoco moderato con olio d’oliva extravergine. Aggiungere i piselli e
la maggiorana. Versare piano il brodo vegetale e cuocere finchè si saranno ammorbiditi.
Frullare il tutto in modo da ottenere una vellutata (decidete voi la
densità!!)  accompagnandola con un paio
di fettine sottili sottili di brie.

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Mamma, mamma, ma cosa stai facendo??

Buongiorno farfy, ti sei svegliata presto, stamattina. Che ore sono?

Sono le sette e tu che ci fai in giardino, distesa per terra a fotografare biscotti?

Eh, in cucina c’era poca luce..

Ma lo sai che sei in pigiama, vero?? Ti stanno guardando tutti!!!

Ma chi se ne importa, non ti preoccupare, vai a fare colazione.

Ma che profumo è quello che invade la cucina?? Non è dolce, sa di formaggio, che biscotti sono?

Biscotti salati, ho ripreso una ricetta della Sigrid, speriamo siano buoni.

Senti allora faccio colazione con quelli, non ho voglia di zucchero stamattina.

Ehi, solo un paio però, che servono per la cena delle ragazze di stasera….

Ok, però mamma, fammi un piacere, vieni dentro, sembri una pazza, che vergogna…….

INGREDIENTI

 

100 gr  farina 00

80 gr farina riso

120 gr burro morbido

80 gr parmigiano grattugiato

2  bustine
zafferano

1 tuorlo

1 macinata sale nero

Mescolare il burro ammorbidito e il parmigiano in una ciotola, aggiungere le due farine, le bustine di zafferano ed il pizzico di
sale. Incorporare il tuorlo ed impastare velocemente.

Far riposare in frigo per almeno un’ora. Stendere la pasta su una spianatoia leggermente infarinata e ritagliare delle formine.

In forno a 180° per una decina di minuti circa.

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Ieri ho ricevuto un regalo speciale:ribes!!

Ho un’amica che coltiva piccole primizie in giardino e in tutta franchezza dopo il piacere del dono, mi sono resa conto di essere un pochino invidiosa di tale pollice verde, perché io non riesco nemmeno a mantenere in vita una pianta di rosmarino che in teoria non dovrebbe aver bisogno di così grandi cure. Uffa e riuffa.

Però, passato il momento lampo della “gelosia”, ecco che mi ritrovo in mano la ciotolina piena di questi delicati e preziosi frutti rossi che chiaramente devono essere consumati il prima possibile.

Allora in  tutta velocità ho provato ad accostarli ad una semplice e soffice vellutata bianca, fragile proprio come loro, ma dal sapore totalmente opposto, in modo che l’asprigno ammorbidisca il gusto dolce, ma consistente della crema.

 

INGREDIENTI

150 ml  panna fresca

30 gr  zucchero a velo

350 gr  mascarpone  

2 rametti di ribes  

Versare la panna fredda in una ciotola con lo zucchero a velo e montare. Aggiungere piano il mascarpone e amalgamare bene. Lasciar riposare al fresco per una notte.

Sciacquare delicatamente i ribes e farli asciugare per qualche minuto.

Servire la crema in una ciotolina e decorare con il ribes fresco.

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Torta Paradiso

Siamo sempre alla ricerca della torta perfetta.

Specie con le torte classiche è tutto un confrontarsi con dosi, grammi e pizzichi. Gli ingredienti in genere sono sempre gli stessi, ma se aggiungi prima le uova anziché il burro, ecco assistere alla nascita di tutt’altra torta e di tutt’altro gusto.

Allora nasce il dilemma: quale delle innumerevoli versioni è la migliore??? Quale incoronare???E quando sul più bello pensi di averla trovata, mentre ancora sei titubante sull’elezione, ecco spuntare un’altra ricetta che ti assicura che mai e sottolineo mai potrà farti fare brutta figura nelle occasioni più speciali.

Ma è vera sta cosa??? Personalmente non c’è stata volta che il risultato fosse uguale alle volte precedenti. Mi è capitato di proporre lo stesso dolce alle stesse persone che mi dicono:”mmmmmmbuono questo, altro che l’altro!!” Ma come, cavolo, ma se la ricetta è la stessa, stesse dosi, stesse mestolate, stessi tempi di cottura????????????????????

Ora tutta questa prefazione per raccontarvi che la scorsa settimana ho ingaggiato una guerra (e non esagero con il termine!!!) con la ricetta “perfetta” della torta paradiso. Non potete immaginare la quantità di uova, burro e zucchero che ho utilizzato in sette sere. La torta in sé, poveretta, era uscita dal forno al primo tentativo più che dignitosa. Peccato che nello stampo da 24, senza la presenza di lievito, risultasse un po’ bassina. Allora, eccomi alla ricerca di uno stampo da 20 – ah, direte voi, che abitate nelle grandi città, mica sarà un problema trovarlo…- eh, qui invece, avevo meno difficoltà a chiedere un prestito, credetemi… 

Insomma, finalmente dopo lunghe ricerche torno a casa con uno stampo da 18 ed ecco iniziare la lotta:perché una volta troppo cotta sui bordi, un’altra troppo morbida al centro, poi troppo cotta sul fondo, insomma….troppo e troppo poco…..un giramento che non vi dico..

 L’unico fatto positivo di questi esperimenti, è stata la gratitudine (e la cellulite!!!) di merli e passerotti.   

Alla fine, eccola.

p.s. La Nico,invece, disgraziatamente si è cuccata uno dei tentativi della settimana. Sei a credito, sorry.             

 

INGREDIENTI

200 gr zucchero a velo

200 gr burro morbido

100 gr farina   

100 gr fecola di patate

Scorza grattugiata di un limone  

2 tuorli  

2 uova

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Rivestire con carta da forno uno stampo a cerniera da 20 cm.

Montare il burro morbido con un cucchiaio di legno in modo da ottenere una crema spumosa. Aggiungere poco alla volta lo zucchero. A parte mescolare con una forchetta le uova con i tuorli ed aggiungerli uno alla volta  al composto. Ogni cucchiaiata deve essere ben amalgamata in modo da incorporare aria alla massa che deve risultare morbida e gonfia. Più lavorate di mestolo e meglio è!!

Aggiungere le farine setacciate e la scorza del limone. In forno per un’oretta circa, finchè la torta non risulti asciutta. Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.

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Frolle al limone

Nella trepidante attesa di mandare tutto e tutti a quel paese e trasferirmi finalmente nella casa al mare dei miei sogni con tanto di veranda, tende bianche svolazzanti, cucina hi tech e bla bla e chi ne ha più ne metta (i suggerimenti sono sempre ben accetti!!!), continuo a barcamenarmi tra lo stress quotidiano, i ritmi incalzanti, le infinite liste delle cose da fare, le continue lotte contro il tempo (ma si vincerà mai qualcosa??? mah…), tanto da continuare a trovarmi a sera inoltrata a scervellarmi nel preparare qualcosa di dolce, di sfizioso, ma soprattutto veloce, veloce, veloce, perché questa benedetta gara accidentaccio, non finisce mai………

E visto che stasera sono acida come uno yogurt scaduto da almeno un mese, un biscotto agrumato e profumato al limone, è proprio perfetto.

 

INGREDIENTI

125 gr burro morbido

100 gr  zucchero

4 cucchiaini di scorza di limone naturale grattuggiata

1 uovo grande sbattuto

200 gr di farina

1 pizzico di fleur de sel

Mescolare il burro, lo zucchero e la scorza di limone fino ad ottenere un impasto cremoso. Aggiungere l’uovo e versare a pioggia la farina setacciata. Mescolare con un cucchiaio di legno e formare un cilindro che lascerete riposare in frigo per almeno un’oretta.

Accendere il forno a 170° gradi. Tagliare il rotolo in rondelle di 5 mm di spessore circa. Cuocere per una ventina di minuti finchè non risulteranno dorate. Ottime accompagnata con una pallina di gelato alla panna.

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Tarte tatin ai pomodorini

Un’altra ricetta express primaverile piena di gusto e colore per aprire una cena con gli amici.

Come prima esperienza non mi è dispiaciuta affatto, specie per il profumo di origano che si è insinuato (nel vero senso della parola!!!) anche nell’angolo più recondito della casa….

E visto che l’abbiamo assaggiata e commentata insieme, perché non se ne dimentichi ancora, sono sempre in attesa di foto e ricetta di una quiche lorraine davvero molto speciale di un’amica ancor più speciale……. ma sempre così di corsa che sto perdendo le speranze di poterla postare..  (a questo punto, non  mi resta che confidare nella collaborazione del fotografo che le sta accanto…. 

 

INGREDIENTI

Per la pasta

250 gr farina 00

1 pizzico sale

140 gr burro

1 cucchiaio origano tritato

4 cucchiai acqua fredda

Per il ripieno

25 gr burro

1 cucchiaio zucchero

500 gr pomodorini ciliegia maturi tagliati a metà

1 spicchio d’aglio

2 cucchiaini aceto di vino bianco

sale e pepe

Preriscaldare il forno a 170° gradi ed intanto sciogliere il burro in una padella dal fondo spesso. Aggiungere lo zucchero e cuocere finchè comincerà a scurirsi. Togliere dal fuoco e unire i pomodorini, lo spicchio d’aglio, l’aceto, il sale e il pepe. Posizionare i pomodorini conditi sul fondo di uno stampo rotondo. 

Per la pasta, mescolare la farina, il sale, il burro e l’origano fino ad ottenere un impasto granuloso. Aggiungere l’acqua per ricavare un impasto morbido e compatto.

Stendere la pasta, tirarla e creare un cerchio che andrà appoggiato sopra i pomodorini rimboccandone bene i bordi. Bucherellare con una forchetta per far fuoriuscire il vapore e cuocere nel forno caldo per 25 minuti circa.

Capovolgere su un piatto da portata, spolverizzare con timo fresco e servire tiepida.

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Allegra’s Cake

Ecco le dosi di questa invenzione…..

INGREDIENTI

Per le basi

260 gr burro morbido

260 gr farina 00

260 gr zucchero

1 bustina lievito   

5 uova

1 stecca vaniglia

Per la farcitura

6/8 cucchiai confettura lamponi

300 ml panna fresca montata

fragole tagliate a metà

 Preriscaldare il forno a 170° gradi. Rivestire con carta da forno tre stampi a cerniera (due da 24 cm e uno da 20). 

Setacciare la farina e il lievito in una terrina, unire il burro, lo zucchero, le uova e i granellini di vaniglia. Amalgamare bene gli ingredienti e dividere l’impasto nelle tre teglie. Far cuocere in forno caldo per 25 minuti circa. Lasciar intiepidire negli stampi per almeno 5 minuti e trasferire su una gratella per il raffreddamento.

Impilare le basi farcendole nel mezzo con uno strato di confettura, uno di panna e con le fragole tagliate a metà. 

Decorare con zucchero a velo e roselline cristallizzate.

E come non bastasse, anche qualcun altro ha voluto contribuire: la farfalla l’ha chiamata T.D. ovvero Torta Danny, come l’inventore…..un cerchio di pasta che racchiude un cuore di panna vanigliosa e tante piccole fragole…..

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