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Ho cambiato indirizzo: ora mi trovate così

 www.vaniglialamponi.com

E portate pazienza se in questi giorni non tutto funziona come dovrebbe………… 

 

Dopo una settimana di rigore dove la parola d’ordine era “nessun dolce neanche oggi, guai a te, finisci in overdose zuccherosa, non ci pensare, non ci pensare”, oggi mi sono stufata di non pensarci, la cerniera dei jeans scorre che è un piacere, mi sento una silfide (..!!sto esagerando, certo!!), vago su internet, e trovo questa delizia della Edda……. E non posso non pensare che  per sopravvivere a questa vita così dura e difficile specie ultimamente è impossibile non preparare  questa mousse morbida e cremosa come una nuvoletta…….….

p.s. foto mal riuscita, ma prova che è bastato distrarsi un attimo perchè piacesse pure a qualcun altro… 

 

INGREDIENTI

Per la mousse

250 gr mascarpone freschissimo

2 uova superfresche

100 gr zucchero

1 arancia non trattata (succo e scorzetta)

Scorzetta d’arancia

Per il crumble alle mandorle

100 gr mandorle tostate e ridotte in polvere

100 gr zucchero

30 gr acqua

 

Per preparare il crumble sciogliere lo zucchero con l’acqua finchè non si formano in superficie grosse bolle e versarlo sulla farina di mandorle mescolando velocemente in modo da formare dei grumetti irregolari.

Intanto bollire il succo d’arancia, la sua scorza e 30 gr di zucchero facendo restringere per 5 minuti circa.

Montare i tuorli con 70 gr di zucchero ed aggiungere lo sciroppo e la scorzetta d’arancia. Incorporare il mascarpone poco alla volta e gli albumi montati a neve.

Mettere un po’ di crumble sul fondo di un bicchiere (ecco, perché dalle foto non lo vedete…) e versare sopra la crema al mascarpone . In frigo per un paio d’ore. Decorare con scorze d’arancia e qualche mandorlina.

Biscottini ai lamponi: ma non sono belli????

Ideali per un ricco tea time..

Tra le tante frolle provate e riprovate, questa è la mia preferita.

Perfetta direi, semplicemente perfetta…

 

p.s. attenzione, non spaventatevi dalle dosi, se non la userete tutta potete lasciarla qualche giorno nel frigo senza alcun problema (ma, in caso contrario, ho i miei dubbi che i biscotti possano rischiare di andar vecchi…….)

 

 

INGREDIENTI

 

500 gr farina 00

250 gr burro

250 gr zucchero a velo

1 pizzico sale

2 uova

Scorza limone, arancia, vaniglia…

Confettura di lamponi

 

 

In una ciotola mettere il burro ammorbidito, la scorzetta che preferite, lo zucchero e mescolare bene. Aggiungere le uova e mescolare ancora.

Versare la farina setacciata nella spianatoia e il composto nel centro. Compattare velocemente, formare una palla che lascerete riposare nel frigo  avvolta con carta argentata.

Riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello, formare dei biscotti con la forma che più desiderate, ricoprire con un velo (né troppo abbondante, ma nemmeno striminzito!!) di confettura di lamponi ed appoggiare un altro biscotto a mò di coperchio.

In forno ben distanziati (a 170° circa) finchè non raggiungono la colorazione.

 

L’anno vecchio se ne va, e mai più ritornerà,
io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male, di bugie e disubbidienze,
e gli ho detto: “Porta via! questa è tutta roba mia”.

Anno nuovo, avanti avanti,
ti fan festa tutti quanti,
tu la gioia e la salute porta ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici rendi lieti tutti i cuori,
d’esser buono ti prometto, anno nuovo benedetto.

 

 INGREDIENTI

500 gr latte

1 stecca vaniglia

200 gr zucchero semolato

5 tuorli

20 gr colla pesce

200 gr panna semi montata

 

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. Portare ad ebollizione il latte con la vaniglia. Montare i tuorli con lo zucchero e versare il liquido sui tuorli. Mescolare e rimettere sul fuoco.

Mescolare continuamente e cuocere fino a raggiungere gli 84-86 gradi centigradi. Togliere dal fuoco ed aggiungere la colla di pesce strizzata. Mescolare bene per eliminare tutti i grumi (altrimenti passare al setaccio).

Quando la crema si sarà raffreddata aggiungere lentamente e delicatamente la panna semi montata. Versare in uno stampo grande o in stampini mono porzione. In frigo fino al raffreddamento completo.

Decorare a piacere con salsa al cioccolato o crema chantilly, frutta….

Natale…

Finalmente  ci siamo, è arrivato il mio periodo preferito (oltre all’estate!), i giorni che più adoro, le luci bianche, le candele, i pacchi preparati con cura sotto l’albero, finalmente è arrivato Natale……

Una festa che mi fa tornare bambina anche se bambina non lo sono più da un pezzo, che mi permette di ricordare indimenticabili vigilie con la tavola imbandita di delizie dolci e salate insieme ad amici e parenti. Un forte scampanellio alla porta e mia mamma che esclamava per i piccini del momento: “toh, bambini, anche quest’anno Babbo Natale è arrivato” mentre mio papà con aria sorpresa tentava di trascinare un sacco enorme (che è stato sempre lo stesso, riciclato per anni e anni senza che nessuno se ne accorgesse!!)  nel mezzo del salotto. Poi dopo la cena, tutti imbacuccati alla messa di mezzanotte e una volta tornati a casa non si poteva rinunciare alla tazza di cioccolata con panna che solo la mamma sapeva fare così densa e profumata. Per tradizione familiare il giorno di Natale invece, lo passavamo soli, in famiglia per riaprire le porte agli ospiti il giorno di Santo Stefano.

 Poi sono diventata grande ed ecco che il pranzo del 25 lo preparava la Edda con la sua tavola perfetta, la ciotola in cristallo con i gamberetti in salsa rosa e l’insalata russa in bellavista sul piatto da portata della Spode.  Assaggiando, scherzando e ridendo passava così gran parte della giornata e mentre si tornava a casa mi assaliva quella malinconia, quel dispiacere perché  la giornata di festa tanto attesa se n’era andata davvero in un lampo.

 Ora che la Edda e la Marinella sono volate via è compito di mia sorella e della farfalla preparare i crostini con il salmone, mentre io passo le notti a sfogliare libri di cucina, stilo infinite liste della spesa e trascrivo menù tra i più improbabili.

 Poi finisce che preparo i piatti di ogni anno, ma anche adesso sono qui immersa tra  vecchi ricettari e riviste internazionali alla ricerca della cena della vigilia perfetta.

 Ancora non so come sarà il menù, ancora non so in quali piatti mi cimenterò. Ma sono sicura che anche quest’anno la cena sarà deliziosa grazie alle persone che siederanno alla mia tavola, grandi, quasi grandi e piccolini….

 Felice Natale  a Voi.

Vorrei raccontarvi tanto di questo delizioso e morbidissimo plumcake dal gusto un pochino alternativo. Sono dal parrucchiere in attesa che il colore faccia effetto (si, perché non sono più tanto una giovane ragazza…), e sto sfogliando con avidità riviste di cucina. Già, perché il parrucchiere dove sono solita andare, tra una tisana ed un biscotto al caramello, non offre giornali di pettegolezzi, ma video di sfilate di moda, la cucina italiana ed i libri della Sigrid. Insomma sto lì, con penna e foglietto in mano per ricopiare qualche idea interessante prima di essere chiamata al lavaggio, quando incappo in questa ricetta di Csaba che solo a leggerla mi ispira l’acquolina in bocca spandendo un dolce profumo ovunque.

Esco, con la mia piega perfetta e mi fiondo dal fruttivendolo: banane e ribes. Un lampo per farlo, un momento per gustarlo. E’ piaciuto a tutti, anche a qualcuno dal palato più difficile e se avrete l’accortezza di conservarlo in una scatola di latta, lo troverete morbido per giorni e giorni.

Lo sapete, qual è il guaio???? Un guaio che mi capita spesso devo dire, perché sembro una persona perfetta, ordinata e con un’ottima memoria, ed invece, sono una gran stordita, visto che il foglietto stropicciato sul quale ho scritto la ricetta in fretta e furia è sparito. Non lo trovo più. So di averlo messo in un posto sicuro, so di averlo riposto in un luogo logico che mi avrebbe permesso di trovarlo in un baleno, ed invece non è così……..è domenica e non posso nemmeno chiamare il mio avvenieristico parrucchiere new age con la flebile speranza che non abbia buttato il giornale…….accidenti accidenti accidenti

 

 

Ahhhhhhhhh, eccolo, l’ho trovato!!!! (era nel posto dove doveva essere oltretutto………….!!!)

 

 

INGREDIENTI

90 gr burro morbido

120 gr zucchero

2 uova

1 cucchiaino estratto vaniglia

250 gr farina 00

2 cucchiaini lievito in polvere

1 pizzico di sale

1 banana

200 gr ribes

 

Preriscaldare il forno a 170° gradi. Rivestire con carta da forno uno stampo da plumcake.

Mescolare bene il burro morbido e lo zucchero. Aggiungere le uova, la vaniglia, la farina, il sale ed il lievito setacciati.

Schiacciare la banana fino a renderla una poltiglia ed aggiungerla all’impasto. Mescolare ed inserire il ribes.

Versare il composto nello stampo e cuocere per 30 minuti circa. Decorare con zucchero a velo prima di servire.

La crème brulée

Eccomi qui. Ore 21 e 59 e sono a letto. Distrutta, con una tisana bollente in mano, la boule dell’acqua calda, e il pc sulle ginocchia. Scrivo e faccio finta di essere sorda. Faccio finta di non sentire Iris che sta nel frattempo scorticando il divano come fosse un tronco d’albero amazzonico con il suo topo di pezza in bocca.

Iris la peste. Irisbella come la chiamo io quando mi guarda con quello sguardo da finto angioletto.

Questa gattina piccina voluta fortemente dalla farfalla con i suoi “mammina ti prego, prendiamola, guarda quant’è carina e che musetto dolce ha!! Dormirà sempre con me, me ne occuperò personalmente, cibo, pulizia, cassettina……”. Non chiedetemi come ha fatto a convincermi e come ci sono potuta cadere in questo imbroglio.

Iris detta la peste con due orecchie aguzze che la fanno somigliare al dio Anubi ed una coda nervosa che non finisce più. Iris che alle 4 del mattino mi morde e mi assale tanto che mi costringe ad alzarmi reprimendo a stento il desiderio di ficcarla nel forno..

 “Mammina, non mi fa dormire, devo andare a scuola il mattino, posso chiudermi la porta? Ci dai un’occhiata tu questa notte??” ecco com’è andata……..Iris la peste che scala i pensili, entra negli armadi, si nasconde nella lavatrice. Iris che ghiotta di cibo dietetico di Virgola, spazzola i 40 grammi della povera  “cugina” a dieta lasciandola così a bocca asciutta. Tanto che nel bel mezzo di questo circo, la ex ormai padrona di casa, sempre cicciotella, la guarda con gli occhi spalancati e muta mi rivolge sempre la stessa domanda: “ma chi mi hai portato a casa? Non stavamo forse bene noi sole??”.

 Iris la peste che saltella ora sulla tastiera e sprofonda il suo muso aguzzo nella tazza della tisana. Ehi, attenta, scotta, eh!! Ma un pregio Irisbella ce l’ha: mi fa compagnia in cucina quando mescolo ed inforno i miei dolci. Le spatole sporche di panna e le terrine degli impasti finiscono lucide e brillanti dopo il suo passaggio. Fiera va in giro con i baffi sporchi di crema Irisbella, saltellando come uno scoiattolo tra i rami a Central Park e mi segue furbetta per avere un altro assaggio.

Così è finita la crème brulée, un cucchiaino a me e una leccata a te…….

 

INGREDIENTI

Per 6 cocotte

125  ml latte intero

8 tuorli

130  gr zucchero

500 ml panna fresca

1 baccello di vaniglia

3 cucchiai zucchero canna

1 grattugiata scorza limone

 

Accendere il forno a 180°. Versare in una pentola capiente il latte, la panna, i semi e il baccello di vaniglia e portare lentamente a ebollizione.

Porre i tuorli, lo zucchero e la scorzetta del limone in una ciotola e mescolare bene con un mestolo di legno. Versare a filo il composto appena bolle (dopo aver tolto il baccello di vaniglia) continuando a mescolare.

Versare nelle cocottine e cuocere in forno a bagnomaria disponendo una teglia di acqua bollente che dovrà ricoprire per un 1/3 la superficie esterna delle pirofiline per circa 50/60 minuti.

Togliere dal forno e lasciar intiepidire. Cospargere la superficie con lo zucchero di canna e caramellizzare con il cannello o in alternativa ponendo la crème brulée sotto al grill per qualche minuto finchè si formerà una bella crosticina dorata. Servire subito.